Come Potere al Popolo siamo sempre stati e saremo solidali con il popolo cubano, con la sua Rivoluzione e il diritto ad autodeterminarsi, senza le ingerenze e le minacce imperialiste.
Da oltre sessant’anni Cuba subisce il bloqueo degli Stati Uniti ma oggi l’inserimento delle misure sta aggravando una situazione già drammatica, arrivando ad assumere le forme di un vero e proprio assedio medioevale con intenti genocidari.
Cuba viene punita dagli Stati Uniti perché è scomoda: fa paura che una piccola isola sia riuscita a resistere per decenni, fa paura perché Cuba rappresenta l’esempio concreto che un altro sistema è possibile.
E mentre gli USA pretendono di dare lezioni di democrazia esportando guerre in tutto il mondo Cuba ha sempre risposto con “medicos y no bombs” continuando a praticare la solidarietà internazionalista, lo ha fatto durante il periodo drammatico del Covid inviandoci in aiuto brigate di medici, continua a farlo anche oggi in Calabria.

Per questo come Potere al Popolo rivolgiamo un appello netto al Governo italiano: l’Italia voti a favore della fine del bloqueo il 28 Ottobre all’ONU, confermando la posizione che il nostro Paese ha storicamente sempre avuto nonostante l’astensione nella precedente votazione di luglio rappresenti un segnale preoccupante.
Chiediamo che il 28 il nostro Governo non consideri la sovranità un tema da gestire a fase alternata e difenda il diritto all’autodeterminazione dei popoli senza piegarsi alle pressioni di Washington.

Come Potere al Popolo saremo sempre in prima linea per difendere Cuba, al fianco del suo popolo coraggioso.

Giù le mani da Cuba socialista!
Fine immediata del bloqueo!
Il 28 ottobre l’Italia voti sì alla fine dell’embargo statunitense!