Non erano contenti di un’esselunga al posto del vecchio stabilimento Fiat, esattamente a metà tra due Penny Market, non erano soddisfatti dall’apertura della LIDL e dal mostro ecologico che è il Parco Levante.

Evidentemente per il Partito Democratico e la sua giunta non riuscire a cementificare qualche ettaro di terra ogni tot mesi appare come una sconfitta personale, per cui regalano un’altro cubo di cemento dove spendere soldi a una città fatta di lavoro povero e disoccupazione.

La cementificazione degli ultimi scampoli di terreno rimasti dalle speculazioni degli anni scorsi andrà infatti a edificare un meraviglioso Eurospin, chiesto a gran voce, evidentemente, da tutta una cittadinanza che vede ogni giorno alzarsi i prezzi del cibo, degli affitti e del carburante in un contesto di deindustrializzazione e difficoltà crescente a trovare un lavoro dignitoso.

Crediamo sia imprescindibile un deciso cambio di rotta per la nostra città, che fermi una speculazione edilizia senza controlli e che ridia dignità ai propri cittadini e al loro diritto a vivere vite dignitose. Questo può essere fatto solo reinvestendo nelle politiche sul lavoro e in un piano industriale e di lungo periodo, cosa che al momento non esiste.

Si festeggia per l’arrivo di orde di turisti che si fermano qualche ora o un giorno, facendo lievitare ancora di più il numero degli affitti brevi e il prezzo di quelli normali, ma non c’è alcuna visione di un futuro di Livorno che sia per chi la città la vive.

Qualcuno avrebbe detto:”Una città di musichette, mentre fuori c’è la morte”: decisamente non il presente né il futuro che vogliamo per la nostra città.