Il referendum del 22/23 marzo sulla controriforma costituzionale sulla giustizia varata dal governo Meloni è diventato una sfida politica e democratica a tutto campo.

A tale scopo intendiamo dare vita ad un “Comitato nazionale per il NO sociale” nella scadenza referendaria.

Siamo quelli che hanno animato le piazze di questi mesi per la Palestina; siamo i portuali che hanno invocato e praticato il “Blocchiamo tutto” dando voce all’indignazione di milioni di persone contro il genocidio e la complicità del nostro governo; siamo i Vigili del Fuoco criminalizzati per essersi schierati per la pace; siamo le studentesse, gli studenti e gli insegnanti che hanno democratizzato le scuole e le università opponendosi alla restaurazione reazionaria, siamo le lavoratrici e i lavoratori che hanno detto “Abbassate le armi e alzate i salari”, siamo la gente dei quartieri che difende quotidianamente gli interessi popolari.

Ci sentiamo impegnati in prima persona in un referendum che deve sbarrare la strada ad un governo autoritario, antidemocratico e antipopolare.

Sconfiggere il governo diventa un obiettivo da praticare e far crescere in ogni ambito sociale, politico, culturale del paese.

Questo governo ha chiarito in più occasione di essere espressione degli interessi neocorporativi e di classe di imprenditori, affaristi, faccendieri, ceti sociali ad alto reddito.

Per far ingoiare al resto della società le disuguaglianze sociali e l’insopportabile concentrazione delle ricchezze, l’aumento delle spese militari e della logica di guerra, il controllo sui mass media e sulle possibilità di espressione politica, il governo Meloni sta instaurando lo stato di polizia e la criminalizzazione di chi manifesta per le strade non avendo a disposizione altri strumenti di espressione democratica.

Con l’intimidazione e la paura vogliono ricacciare tutte e tutti dentro casa, in silenzio e subalterni.

Al contrario tutte le esigenze sociali sul piano dei salari e degli interessi dei lavoratori, del diritto all’abitare, delle libertà politiche, devono poter convergere in questa battaglia referendaria, dando contenuti più completi e avanzati ad uno scontro che non riguarda più solo i rapporti di subalternità tra magistratura ed esecutivo.

Costruiamo dunque il Comitato per il NO Sociale, avviamo una capillare campagna di informazione, denuncia, organizzazione in tutti i territori.

Intendiamo mettere in campo i nostri tre NO in questa scadenza referendaria:

– Il NO alle controriforme istituzionali che stanno portando praticamente alla decostituzionalizzazione della vita politica e democratica del paese, così come è un no allo stato di polizia voluto dal governo che vuole spazzare via le libertà di manifestazione ed espressione e accanirsi ulteriormente contro gli immigrati;

– Il NO alla guerra sociale del governo contro i poveri, i salari dei lavoratori, i senza casa, le esigenze popolari;

– Il NO all’economia di guerra e al militarismo, alla complicità con Israele sul quale il governo intende trascinarci per nascondere disuguaglianze sociali ormai crescenti e insopportabili.

Costruiamo una grande manifestazione popolare e nazionale a Roma per sabato 14 marzo, contro il governo delle disuguaglianze sociali, della guerra e dell’autoritarismo. Per una battaglia di libertà ed emancipazione collettiva.

Al referendum votiamo NO, mandiamo a casa il governo!!

Realtà promotrici:

Potere al Popolo; Unione Sindacale di Base; Contropiano; Movimento per il diritto all’abitare; Collettivo autonomo lavoratori portuali – CALP; Cambiare Rotta; Collettivi Autorganizzati Universitari – CAU; Movimento Migranti e Rifugiati di Napoli – MMRN; Opposizione Studentesca d’Alternativa OSA; Ex-OPG Je so’ Pazzo; Donne contro la guerra e il genocidio; Ecoresistenze; Ecologia Politica – Napoli; No Ponte Calabria; Rete dei Comunisti; Studenti Autorganizzati Campani

Realtà Aderenti:

Global Movement to Gaza

Movimento Studenti Palestinesi in Italia

Unione Democratica Arabo Palestinese – UDAP

Comitati per il ritiro di ogni autonomia differenziata

Coordinamento per l’Unità dei Comunisti – CUC

DiEM25 – MERA25 Italia

Comitato Pace e non più Guerra

Lega per il Disarmo Unilaterale

Osservatorio Repressione

Arci Roma

La conoscenza non marcia

Rete No war

Statunitensi per la pace e la giustizia

CSOA Macchia Rossa (Roma)

Associazione Vitadidonna – Odv

Ass. Naz. Per la scuola della Repubblica – Odv

Strasaffica*

Donne de Borgata

Coniare Rivolta

Collettivo Autogestito Dottorandi

CSOA Cortocircuito (Roma)

Pietralata Unita (Roma)

Comitato per la salute pubblica – Tiburtina (Roma)

Circolo Granma (Bologna)

Officina del Popolo Valerio Evangelisti (Bologna)

Collettivo X (Roma nord ovest)

Collettivo 26×1

Faenza per la Palestina – BDS Faenza

San Pietro Pubblica e Solidale – BO

Circolo Agorà (Pisa)

Difendiamo il verde e il territorio. No Grandi Eventi (Torino)

Coordinamento Disarmiamoli (Umbria)

Moschea Omar (Torino)

La Comune (Ravenna)

Pratello R’Esiste (Bologna)

La Casona di Ponticelli (Bologna)

Le Tre Ghinee Aps (Roma)

Collettivo dei 100 fiori (Verona)

Comitato Articolo 11 – l’Italia ripudia la guerra (Bari)

Balia dal Collare (Rieti)

Ass. I Cittadini Contro Le Mafie E La Corruzione

Rhosso di Sera (Rho)

Coordinamento Cessate Il Fuoco (Imola)

Bar Pickwick (Palermo)

Rotta Rossa

Casa del Popolo Estella (Torino)

Ravenna in Comune

Rete Docenti per la Palestina Bologna

Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati Pisa

Associazione La Rossa (Lari – PI)

Circolo Arci Lari (PI)

Casa del Popolo “Peppino Impastato” (Palermo)

Comitato Besta (Bologna)

Comitato Palestina Ivrea

Balla e Difendi Crew (Bologna)

Polisportiva Edera (Bologna)

Emilia por Cuba

Comitato Palestina Siena

Associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba – circolo “Sado Sadovski” Senigallia

Comitato No Corridoio Roma-Latina

 

Singoli aderenti:

Marina Boscaino

Nicoletta Dosio

Arturo Salerni, avvocato

Elisabetta Canitano

Renata Puleo

Michele Lancione, Professore Ordinario Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST). Politecnico di Torino

Alberto Fazolo

Paolo Mauriello, avvocato

Italo Di Sabato

Giampiero Calapà, giornalista

Stefano Latella, avvocato

Valerio Cordiner, Docente

Giulia Druetta, avvocata del lavoro

Osvaldo Costantini, Docente

Mario D’Acunto, fisico e saggista

Nazzarena Zorzella, avvocata

Beatrice Bardelli, giornalista

Mara Ghidorzi, sociologa e attivista politica

Fabrizio Pia

Claudio Ortale

Gino Viero – SPI 3 Lega Roma

Lili Geraci

Oxana Isutina

Flavio Novari

Valerio Camela

Francesco Ladu

Daniela Gigante

Federico Sciucca

Erik Castello

Stefania Sanna – Coordinamento No Triv Basilicata

Jalna Maria Rossi, attivista BDS e SPG

Linda Di Pietro

Agostino Rione

 

Per aderire: nosociale2026@gmail.com