La diretta sarà trasmessa sul canale YouTube di Potere al Popolo!
Intervengono:
- Zoe Alexandra, redattrice di Peoples Dispatch, New York (intervento in inglese)
- Marta Collot, co-portavoce nazionale di Potere al Popolo!
- Giuliano Granato, co-portavoce nazionale di Potere al Popolo!
modera:
- Maurizio Coppola, Assemblea Internazionale dei Popoli (AIP)
Il massiccio dispiegamento delle forze dell’ICE nelle maggiori città del Paese, l’arresto di migliaia di persone migranti definite “illegali”, l’uccisione credueli di Renée Good e Alex Pretti a Minneapolis…la politica del secondo mandato del presidente Trump si presenta in modalità ancora più violenta di quelle che eravamo abituati a vedere nella storia degli Stati Uniti.
La recente stretta autoritaria ha però scatenato un’ondata di proteste anti-ICE in cui l’autorganizzazione dal basso ha assunto forme inedite di mutuo soccorso e blocco della macchina economica. Parallelamente, in diversi settori economici (automotive, logistica, ospedali, scuole) le lavoratrici e i lavoratori hanno indetto degli scioperi volti a migliorare le loro condizioni di vita e di lavoro, cosa che dimostra che non tutti approfittano dalla “straordinaria crescita economica” del Paese (+4.3% nel 2025).
Inoltre, le politiche autoritarie e repressive all’interno del Paese sembrano corrispondere ai metodi di ingerenza statunitense nei Paesi del Sud globale: le violenze, l’odio razziale e l’immoralità che stiamo vedendo nelle politiche repressive all’interno degli USA non sono altro che la continuazione delle politiche imperialiste in Palestina, a Cuba, in Venezuela o in Messico.
In questa discussione vogliamo mettere il focus sulla funzione politica del rafforzamento della repressione anti-migranti in questa fase storica, sul contesto politico-sociale in cui evolvono i movimenti di protesta e sul nesso tra politiche autoritarie e imperialismo.