Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha autorizzato il Decreto Sicurezza del Governo Meloni, ennesima norma liberticida che, in scia con decreti e “pacchetti” simili degli ultimi anni, punta concretamente a limitare il diritto al dissenso, l’organizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici e a colpire le fasce più deboli della popolazione.
Non è un caso che questa norma venga introdotta a valle del movimento Blocchiamo Tutto che ha fatto tremare il Governo Meloni per la sua complicità con il genocidio in Palestina. Un movimento che ha riattivato un’opposizione sociale in un paese che era dato per morto, e che ha avuto riflessi anche nella grande partecipazione di piazza a Torino contro lo sgombero di Askatasuna.
Ecco le norme più impattanti:
- Fermo Preventivo per manifestanti di 12 ore
La Polizia può trattenere fino a 12 ore per accertamenti, in concomitanza con una manifestazione, persone “trovate in possesso di strumenti atti a offendere o con precedenti penali o segnalazioni di polizia per reati commessi con violenza su persone o cose in occasione di pubbliche manifestazioni negli ultimi 5 anni”. Dovrà essere interessato un magistrato, ma intanto nei fatti il diritto a manifestare viene leso.
- Scudo Penale, non solo per i poliziotti
In caso di reati commessi dalle forze dell’ordine o da privati, quando risulta presente una giustificazione (come la legittima difesa, l’adempimento di un dovere, l’uso legittimo delle armi o lo stato di necessità) non scatta più l’iscrizione automatica nel registro degli indagati. Ma tanto in Italia non esistono abusi di polizia, né commercianti dal grilletto facile. O no?
- Divieto di partecipazione alle manifestazioni per condannati gravi
Chi è stato condannato definitivamente per reati come attentato per finalità terroristiche, devastazione e saccheggio, lesioni contro agenti, non potrà più partecipare a manifestazioni pubbliche. Il questore può obbligare la persona a presentarsi in questura durante l’evento.
- Zone rosse e Daspo Urbani (sì, quello di Minniti) rafforzati
Il divieto di sostare nelle Zone rosse è esteso a chi è stato condannato O ANCHE SOLO DENUNCIATO per reati commessi in proteste di piazza. Inoltre si consegna nei fatti ai prefetti la possibilità di individuare le Zone Rosse senza alcun rapporto con le amministrazioni locali. La libertà di circolazione va a farsi friggere.
- Salta la cauzione sui cortei ma pene salatissime per le manifestazioni non autorizzate
La cauzione da versare prima dei cortei, che limiterebbe il diritto a manifestare, salta, ma il Governo aggira l’ostacolo prevedendo la depenalizzazione della Manifestazione non autorizzata sostituita da una maxi sanzione fino a 20mila euro. Nei fatti qualsiasi picchetto, corteo o blocco di lavoratori come quelli autunnali sarebbe sanzionabile con multe salatissime.
- Sgomberi accelerati per tutte le case occupate
Il via libera alle Forze dell’Ordine per sgomberare rapidamente le seconde case (portando gli sgomberi immediatamente attuabili a oltre 10mila), è un regalo enorme alla rendita fondiaria e a un mercato degli affitti gonfiato a dismisura, mentre non c’è traccia di misure volte a garantire il diritto alla casa (come un tetto agli affitti, il recupero di immobili pubblici o di grandi proprietà sfitte a fini di edilizia residenziale pubblica, o banalmente un rifinanziamento del Fondo per la morosità incolpevole, tagliato dal Governo Meloni).
Lo scopo del provvedimento è dunque da un lato quello concreto di mettere sempre più in difficoltà il tessuto organizzativo, associativo, sindacale, che permette concretamente la costruzione del dissenso e dell’opposizione nel paese; dall’altro quello di spostare sul tema della “sicurezza” il dibattito pubblico, distogliendo l’attenzione da temi più materiali come l’aumento della spesa per armamenti, specchio della sudditanza del Governo Meloni all’amministrazione Trump, mentre la maggioranza della popolazione vede peggiorare le proprie condizioni di vita materiali.
Il gioco del Governo è facilitato da un’opposizione parlamentare del tutto INCONSISTENTE che, invece di organizzare un conflitto sui salari, sulle pensioni, su una sanità in costante declino, critica il Governo per le poche risorse destinate alle forze dell’ordine. Siamo il primo tra i grandi paesi Europei per rapporto tra forze dell’ordine e popolazione, ampiamente sopra la media UE, e contemporaneamente siamo fanalino di coda nel rapporto tra dipendenti pubblici e popolazione. Eppure per Schlein, Conte, Magi e il duo Bonelli/Fratoianni ci sono troppi pochi agenti in Italia. Ok.
D’altronde alcune di queste norme (pensiamo al Daspo Urbano e alle Zone Rosse, o al Decreto Lupi sulle case occupate) sono state introdotte dallo stesso centrosinistra, che in nome della rendita e dell’industria turistica ha inteso gestire i problemi sociali come se fossero problemi di ordine pubblico.
L’intento dei vari pacchetti sicurezza, a prescindere da chi li abbia promulgati, è infatti chiaro: non disturbare il manovratore. Che nessuno si metta in testa di contestare il posizionamento supinamente-filo USA dell’Italia, i piani di riarmo, il trasferimento costante di ricchezza nelle tasche dei più ricchi, la privatizzazione continua e costante di pezzi del nostro patrimonio industriale o le grandi speculazioni a favore dei costruttori.
Di fronte a queste norme liberticide, organizzare una opposizione indipendente e popolare è ancora più urgente e necessario.