Da oltre 60 anni ormai, gli Stati Uniti d’America stanno imponendo un blocco economico e commerciale contro Cuba. Così, gli Stati Uniti puniscono l’isola caraibica per un suo peccato originale: aver sempre difeso – e continuare a difendere – la propria sovranità e autodeterminazione.
Il 29 gennaio 2026, con un ordine esecutivo che dichiara Cuba una “minaccia insolita e straordinaria”, Trump ha intensificato il blocco, imponendo ulteriori sanzioni unilaterali a chi invia combustibile a Cuba. In questo modo, Trump sta privando Cuba dell’energia elettrica, mettendo in ginocchio gli ospedali, le scuole, il trasporto pubblico e la produzione alimentare. A fine marzo poi, il presidente statunitense ha perfino dichiarato che “Cuba sarà la prossima”, riferendosi a un possibile intervento militare.
Di fronte a questo assedio criminale, noi non rimaniamo a guardare!
La nostra raccolta fondi NON POSSONO BLOCCARE IL SOLE è destinata a supportare le comunità nell’Oriente dell’isola maggiormente colpite dal bloqueo criminale e dagli eventi climatici estremi (come per esempio dall’uragano Melissa nell’ottobre del 2025). I fondi saranno destinati al finanziamento
- degli ambulatori familiari, cioè delle strutture di primo livello di assistenza sanitaria in cui oggi servono pannelli fotovoltaici per garantire l’energia elettrica, sterilizzatori per gli strumenti medici e celle frigorifere per la conservazione dei medicinali.
- delle Case del popolo, cioè dei centri comunitari in cui oggi servono pannelli fotovoltaici e altri materiali per le attività culturali.
Le donazioni contribuiscono a garantire il funzionamento del capillare sistema sanitario cubano oggi particolarmente sotto attacco dalle politiche inumane degli Stati Uniti.
Oggi, Cuba non sta semplicemente affrontando una crisi umanitaria, Cuba è vittima di una vera e propria asfissia politicamente voluta.
Finché queste politiche crudeli non finiranno, come persone solidali dobbiamo agire!
Doniamo ora. Inviamo energia. Salviamo vite.