27 giugno 2025 alle ore 16.00
Sala Caduti di Nassirya, Piazza Madama, Roma
Su iniziativa del Sen. Giuseppe De Cristofaro

Cosa unisce il caso di spionaggio Paragon a danno di attivisti e giornalisti e il poliziotto infiltrato in Potere al Popolo?

Il filo rosso è la gestione autoritaria del dissenso ai tempi del Governo Meloni e la concezione che questo Governo ha delle parole “sicurezza” e “democrazia”.

Perché spiare attivisti che fanno parte di associazioni che salvano vite in mare? Perché controllare i telefoni di giornalisti che portano avanti importanti inchieste e difendono un’informazione libera nel nostro Paese? Perché infiltrarsi nella giovanile di un Partito Politico? E cosa c’entra tutto questo con i Decreti sicurezza?

Per rispondere a queste domande è stata convocata una Conferenza Stampa Venerdì 27 Giugno, h. 16:00, Sala Caduti di Nassirya, Palazzo Madama.

Intervengono:

Giuliano Granato , portavoce nazionale di Potere al Popolo!

Gianluca Bruni, Attivista del Collettivo Autorganizzato Universitario, Napoli

Alice Natale , Senatrice accademica Cambiare Rotta, Universitá di Genova

Ciro Pellegrino , Giornalista Fanpage

Giuseppe De Cristofaro , Senatore AVS

Arturo Scotto , deputato PD

Gilda Sportiello , deputata M5S

 

“Pochi mesi fa, la pubblicazione dell’inchiesta di Fanpage ‘Gioventù Meloniana’ svelava come tra i giovani di FDI fossero ancora attualissimi saluti romani, cori razzisti, frasi e discorsi contro neri, ebrei e arabi. Nei giorni successivi la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni dichiarò che ‘infiltrarsi nelle riunioni dei partiti politici è un metodo da regime’. In realtà se un giornale fa un’inchiesta su un partito politico, di regime non c’è nulla.” dichiara Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo “Ma che diciamo Presidente Meloni quando a infiltrare un’organizzazione democratica come un partito politico sono gli stessi apparati dello Stato? Di che metodi si tratta? Metodi da dittatura? Meloni, queste domande le rivolgo a lei: è consentito che il Ministero degli Interni infiltri un partito politico? Non è che tra DL Sicurezza e queste operazioni vi sia scappato il dito sui tasti del ‘copia incolla’ delle ‘leggi fascistissime’? Ministro Piantedosi, la situazione, se iniziamo a unire i puntini, si fa un pochino inquietante. Prima la notizia dello spionaggio tramite lo spyware Paragon a danno di giornalisti (Fanpage) e organizzazioni non governative (Mediterranea), ora l’infiltrazione di un partito politico (Pap). Dobbiamo pensare che questo Governo non è in grado di tollerare alcuna forma di dissenso al punto da dover ricorrere a metodi da regime?

Perché proprio questo è il punto: non l’attacco a uno specifico partito politico, ma ad alcune delle fondamenta di uno Stato democratico e di diritto,  come la libertà di riunione, il diritto alla secretezza delle comunicazioni, la libertà di associarsi in partiti politici, in organizzazioni democratiche. Questo colpisce tutte e tutti noi.

Perché queste operazioni? Chi l’ha decise, pianificate, ordinate? Vogliamo davvero che il nostro Paese si trasformi, passo dopo passo, in un regime autocratico?” conclude Granato.

Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito

dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei  relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad  organi del Senato medesimo. L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.

I giornalisti e gli ospiti devono accreditarsi scrivendo a:
Matteo Giardiello
ufficiostampapap@gmail.com
+393494675220