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Amedeo Curatoli: La principale questione di programma

PREMESSA

L’attacco missilistico alla Siria mette urgentemente all’ODG un fondamentale punto inserito nel vostro programma: la denuncia delle basi militari USA-NATO in Italia.

Prima di entrare nei dettagli di questo argomento, è utile, preliminarmente, far presente  ciò che è accaduto proprio in queste ultime settimane: il discorso di Putin tenuto a Mosca sullo stato della Nazione che troverete in:

https://it.sputniknews.com/mondo/201803015715797-discorso-Putin-Assemblea-Federale/

In tale discorso  ha dichiarato, davanti alla stampa mondiale, che la Russia possiede missili intercontinentali che superano di dieci o anche 20 volte la velocità del suono. Per cui questi missili a testata termonucleare  multipla non possono essere intercettati in alcun modo. Ha inoltre affermato che il suo paese possiede armi laser, già in dotazione all’esercito russo dall’anno scorso, che aumentano di molte volte la capacità difensiva della Russia e che quindi rendono ormai del tutto obsoleti gli scudi spaziali con cui gli Usa, dall’epoca di Reagan ad oggi, stanno circondando la Russia e la Cina (che costituiscono l’obiettivo militare strategico degli USA). Ha anche parlato di un missile ipersonico alato a testata nucleare, che porta il nome di «Kinzhal» («Pugnale») e che possiede delle caratteristiche uniche: una velocità ipersonica, di gran lunga superiore alla velocità del suono e la possibilità di manovrarlo in tutte le parti della traiettoria del volo, che supera tutti i sistemi di difesa aerea e missilistica, e che può affondare tutte le portaerei USA sparse negli oceani senza possibilità di essere intercettato. Ha anche illustrato le caratteristiche di un drone atomico sottomarino di piccole dimensioni che viaggia nelle profondità degli oceani alla velocità di oltre 200 km/h, anch’esso  in-intercettabile, che carica una bomba al cobalto. Questi piccoli drone atomici sono in grado di distruggere le coste Atlantica e Pacifica degli Stati Uniti d’America.

Tale discorso ha avuto un grande impatto sulla stampa americana. Ce ne parla nei dettagli un giornalista statunitense che è anche un analista militare. Cita le reazioni del New York Times, Washington Post e anche del britannico Financial Times, critica queste testate perché tentano di minimizzare, ingannando il pubblico statunitense, la reale portata e le implicazioni (sul piano strategico-militare) del discorso di Putin; ha anche affermato che la CIA ha fatto completo fallimento, “ha dormito per 14 anni”, non si è accorta, in questo lasso di tempo, che la Russia stava sopravanzando di gran lunga, nella tecnologia militare, gli USA. Prende atto amaramente che: “La corsa agli armamenti atomici USA-RUSSIA è finita” (intendendo dire che la “corsa” è stata vinta dalla Russia). Troverete questo articolo su:

https://aurorasito.wordpress.com/2018/…/missile-gate-gli-usa-ignoravano-i-progressi-

Un elemento essenziale su cui bisogna richiamare la vostra attenzione: questo discorso del presidente russo ( “Non ci avete ascoltato prima, ci ascolterete adesso!”) mira a riportare la superpotenza USA al tavolo delle trattative in cui per decenni, attraverso gli accordi SALT, USA e URSS hanno preso atto, esplicitamente, dell’impossibilità di ricorrere agli armamenti atomici strategici, i quali, per il loro potenziale distruttivo rendevano illusoria la possibilità che una delle due superpotenze potesse uscire vincitrice da un conflitto nucleare. Infatti le due superpotenze convennero di utilizzare l’acronimo MAD (“pazzo”) dalle iniziali Mutual Assured Destruction (Distruzione Mutua Assicurata).  La caduta dell’Unione Sovietica ha progressivamente spinto gli USA ad accarezzare il sogno della “invulnerabilità” atomica del territorio statunitense, e ad abbandonare unilateralmente ed in via definitiva (durante l’amministrazione di  Bush figlio) il tavolo delle trattative con la Russia.

UN FONDAMENTALE PUNTO DI PROGRAMMA

Alcuni dei dati contenuti in questo odg. sono stati  ricavati da: http://paolodarpini.blogspot.it/2016/09/tutte-le-basi-nato-in-italia-ed-il.html

La cosa più importante e urgente, per noi italiani, è lottare senza risparmio di energie per liberare il nostro paese dalle bombe termonucleari statunitensi. E’ dal secondo dopoguerra ad oggi, che grazie ad accordi segreti stipulati dai governi italiani con gli Stati Uniti, l’Italia è divenuta una portaerei atomica americana protesa nel Mediterraneo. Le associazioni giovanili che lottano contro i mali e le ingiustizie della nostra società,  devono farsi carico di ridare vigore e attualità ad una parola d’ordine lasciata cadere delittuosamente dal PCI: “Fuori l’Italia dalla Nato, fuori la Nato dall’Italia!”. La Nato è uno strumento militare aggressivo assoggettato al comando del Pentagono. In Italia ci sono 186 Basi militari USA sparse in 63 Province di 16 Regioni. 20 di esse sono segrete e non si sa dove siano né che armi e che mezzi vi si trovino.

In queste Basi stanziano Forze Armate statunitensi di terra, di cielo e di mare, sono basi aeree e missilistiche,  basi navali, presidi militari variamente denominati, potenti impianti di reti radar, stazioni di telecomunicazioni e depositi di bombe termonucleari. Da almeno 14 di queste 186 Basi sparse in tutta Italia (Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna)  sono partiti gli attacchi al Kossovo, alla Serbia, alla Bosnia, all’Irak,  alla Libia. Ghedi (provincia di Brescia) è stata una base aerea di partenza per la prima guerra del golfo).

A Niscemi (Caltanissetta), in Sicilia, gli USA hanno costruito il MUOS, una delle infrastrutture militari più estese nel territorio italiano, di oltre un milione e mezzo di metri quadri di terreni boschivi e agricoli.  Questo gigantesco strumento di guerra (che si compone di tre antenne paraboliche ognuna del diametro di oltre18 metri), è ad uso esclusivo delle Forze Armate statunitensi, assicura le comunicazioni supersegrete delle forze di superficie, sottomarine, aeree e terrestri della Marina militare Usa.  I campi elettromagnetici generati da queste installazioni hanno conseguenze gravissime sulla popolazione, in modo particolare sui bambini.

 

Le basi USA, godono di fatto, alla stregua delle sedi diplomatiche estere sul suolo di una nazione, delle prerogative di extraterritorialità, ciò che limita, gravemente, la sovranità dell’Italia sul proprio territorio. A quanto risulta da una serie di inchieste giudiziarie, in Italia le basi NATO sono state utilizzate come nascondiglio clandestino e deposito di armi per operazioni speciali che facevano capo a “Gladio“, esercito anticomunista organizzato da NATO-CIA il cui programma di preventiva repressione armata era denominato “Demagnetize communist”  (smagnetizzare i comunisti!) e prevedeva anche la deportazione di seicento personaggi considerati politicamente pericolosi. La lista di questi personaggi esiste tuttora ma non è mai stata resa pubblica.

Le basi USA sul nostro territorio conservano, stoccate nei loro depositi, anche armi che l’Italia ha bandito, come le mine anti-uomo che l’esercito statunitense utilizza nelle sue guerre in Medio Oriente, e queste mine anti-uomo partono dall’Italia! Un altro segreto è il numero dei militari USA e le loro famiglie che stanziano in Italia.  Secondo stime ufficiose la cifra si aggira intorno alle 30.000 unità. La maggiore concentrazione si ha nelle basi di Camp Ederle (Vicenza),  Aviano (Friuli), Camp Darby (Toscana), Napoli (Campania), Sigonella (Sicilia). E’ stato calcolato che ogni anno gli italiani versano in media 400 milioni di euro per mantenere ufficiali e soldati dell’esercito Usa e relative famiglie,  di stanza nel nostro territorio.

Napoli è sede del comando Nato (USA) che ora si è spostato da Bagnoli al Lago Patria con propaggini verso Gricignano d’Aversa: tutte le azioni militari aggressive degli USA hanno, nella grande sala, in un bunker segreto situato a 20 metri di profondità,  a Lago Patria, il loro Centro di comando e coordinamento. Ne troverete una dettagliata descrizione in:

https://ilmattino.it/napoli/cronaca/la_base_nato_jfc_di_lago_patria_mostra_la_prima_volta_bunker_segreto_sotterraneo-2045417.html

Stanno nascendo a Castel Volturno, a Giugliano e Grazzanise  dei mostruosi apparati militari di esclusivo dominio statunitense che porteranno solo morte e sventure alla nostra città e al nostro Paese. L’Italia è divenuta un obiettivo atomico sensibile. L’attuale presidente eletto USA, come del resto i suoi predecessori Bush- padre, Clinton, Bush-figlio e Obama, stanno mostrando al mondo che la favola della “democrazia” d’oltre-Oceano si configura come il baluardo della reazione mondiale con una potenza distruttiva spaventosa.

La lotta per cacciar via dall’Italia l’apparato militare statunitense assume oggi, come mai prima d’ora  un’urgenza ed un’attualità proprio in occasione del massiccio attacco missilistico da parte degli USA alla Repubblica Araba di Siria (annunciato pubblicamente da Trump su twitter!).  Putin aveva avvertito gli USA che in caso di attacco le postazioni militari russe in Siria avrebbero abbattuto non solo i missili, ma anche la fonte da cui i missili partivano (cioè la portaerei e le altre navi da guerra USA nel Mediterraneo da cui effettivamente sono partiti i missili).

Il Wall Street Journal, quotidiano della finanza imperialista mondiale, in un articolo dal titolo: “Trump voleva attaccare obiettivi russi in Siria, lo hanno fatto ragionare”

https://it.sputniknews.com/mondo/201804165896917-wsj-trump-attacco-obiettivi-russi-siria-mattis-pentagono-attacco/

svela la marcia indietro dei vertici militari USA in risposta alla dichiarazione di Putin: hanno mantenuto la traiettoria dei missili ben lontana dalle postazioni militari russe. Tuttavia poteva accadere che uno dei 120 missili (la stragrande maggioranza dei quali sono stati effettivamente abbattuti) colpisse,  per errore,  un sito militare russo: questo avrebbe scatenato quasi certamente una guerra termonucleare. E l’Italia, all’alba di domenica 15 aprile 2018, sarebbe stata  uno dei primi paesi ad essere colpito! Le guerre -quelle che effettivamente scoppiano- non sono mai annunciate, te le ritrovi, all’improvviso, tra capo e collo, senza avere più, questa volta,  nemmeno il tempo di andarti a rifugiare in qualche ricovero! Ecco perché insistiamo sul fatto che ciò di cui stiamo parlando è di estrema attualità, è un problema, letteralmente, di vita o di morte. Prima di discutere e decidere il destino politico del nostro Paese, se cioè il potere deve andare “al popolo” o rimanere nelle mani della borghesia che ci “governa”, dobbiamo decidere se l’Italia, la sua popolazione, i suoi immensi tesori d’arte devono sopravvivere oppure essere annichiliti da bombe termonucleari che producono, nella loro esplosione, temperature solari sulla terra che fondono le rocce e fanno scomparire nel nulla, in un attimo, centinaia di migliaia e milioni di esseri umani in un istante.

Oggi che il Movimento 5 stelle è venuto allo scoperto e si è chiaramente, come mai prima d’ora, allineato all’ossequiosa osservanza europea e alla fedeltà agli USA e alla NATO, i compagni devono assolutamente e ancor più chiaramente,  marcare le distanze dai penta stellati e riaffermare una posizione netta e precisa contro l’Europa guerrafondaia, contro la NATO, strumento nelle mani degli USA, e per la cacciata dal nostro paese delle centinaia di bombe atomiche USA stoccate nella nostra penisola. Siamo napoletani, dobbiamo cominciare a fare grandi manifestazioni a Lago Patria Centro strategico di comando e coordinamento delle guerre USA-Nato.

Comunisti Marxisti Leninisti “Antonio Gramsci” (Napoli 23 maggio 2018)

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