Dopo la vittoria del NO al Referendum Costituzionale, Potere al Popolo chiede le dimissioni del Governo Meloni e chiama a un’Assemblea nazionale a Roma per costruire un campo popolare verso le elezioni del 2027.

“Ce l’abbiamo fatta!
È stata una grande vittoria dell’Italia che non vuole il Governo Meloni, il suo attacco alla Costituzione e alle libertà, le sue politiche di guerra, il suo servilismo verso USA e Israele, i suoi legami con corrotti e affaristi.
È stata una vittoria della “Generazione Gaza”, che dopo anni di mobilitazione di piazza ha iniziato a prendere parola e irrompere anche nelle urne. E di tanti vecchi elettori di sinistra che sono tornati a votare per difendere alcuni valori fondamentali.
Una vittoria a dir poco clamorosa, sia per distacco, sia per l’affluenza, entrambi al di sopra di tutte le aspettative.
Una vittoria ancora più clamorosa se si pensa che il Governo aveva mobilitato tutti gli strumenti a disposizione, dal martellamento RAI e Mediaset, alla pressione sulle scuole, passando dal podcast di Fedez a pagine social subdole, strumentalizzando qualsiasi notizia o caso di cronaca.
Una vittoria che va ben oltre il centrosinistra – in cui, ricordiamo, c’erano correnti che votavano Sì, altre che hanno cercato fino alla fine di “restare sul tecnico”, di “non estremizzare” lo scontro.

Meloni sbaglia la sua scommessa, l’ombra di Berlusconi allunga su di lei la sua sconfitta, il Governo non è mai stato così debole. Già da subito Meloni, come accadde a Renzi, subirà le pressioni dei suoi alleati. Di una Lega in difficoltà dopo l’uscita di Vannacci e di una Forza Italia in crisi di leadership. D’altronde il suo Governo, bravo a sopravvivere nel giorno per giorno, non ha alcuna idea di paese, di ripresa industriale, di politiche salariali per le classi popolari, di collocazione internazionale.

Ma attenzione: queste domande non hanno una risposta nemmeno nel centrosinistra, diviso in mille correnti e senza un programma unitario. Aldilà delle chiacchiere, nel “governo reale” dei territori il centrosinistra condivide con le destre gli stessi legami strutturali con Washington e la borghesia stracciona di questo paese. E l’accettazione supina di un’emergenza sicurezza tutta costruita dall’alto.

Come Potere al Popolo e Comitato per il No Sociale siamo orgogliosi e soddisfatti di aver dato un nostro contributo. Il risultato ci consegna una grande sfida:
– intercettare e organizzare i giovani che si sono mossi, e gli astenuti che sono tornati in campo;
– trasformare i Comitati per il No sociale in centri di resistenza e aggregazione contro il Governo Meloni.

Per il momento stasera festeggiamo in piazza e chiediamo:

– Dimissioni immediate del Governo
– No alla guerra e all’economia di guerra
– Attuazione della Costituzione nelle sue parti progressive, quelle che parlano di lavoro, lotta alla precarietà, salari equi
– Misure immediate contro il carovita.

Su questo programma costruiremo l’alternativa alle destre verso il 2027.
Vi invitiamo a una grande assemblea nazionale a Roma con tutti quelli che vogliono costruire un campo popolare e indipendente!”