maggio, 2019

19mag18:0023:00Salerno - Capiamo il mondo:la Palestina tra apartheid e diritto al ritorno#indietrononsitorna

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Capiamo il mondo: La Palestina tra apartheid e diritto al ritorno.

Dopo l’incontro di discussione sulla questione venezuelana continua il format “Capiamo il mondo” per comprendere e discutere sulle questioni internazionali.

Domenica 19 Maggio, a partire dalle ore 18 presso la casa del popolo di Salerno in via Giulio Pomponio Leto 26 (Fratte), ci sarà il secondo appuntamento e proveremo ad affrontare insieme al Collettivo Handala Salerno la questione palestinese.

A partire dalla Nakba tra il 1947 e il 1948 (in arabo letteralmente “catastrofe”) che portò alla distruzione di decine e decine di villaggi palestinesi e costrinse oltre 800.000 palestinesi a lasciare la propria terra e diventare profughi di terra, proveremo ad attraversare gli eventi e le iniziative che hanno segnato la storia di un popolo sotto continuo attacco da parte delle politiche coloniali e imperialiste portate avanti da Israele con l’aiuto (diretto e indiretto) dei paesi occidentali. Rifletteremo sugli eventi per comprendere a pieno l’attuale situazione e sostenere tutti quei progetti che, in questo momento, stanno spingendo per liberare il popolo palestinese dall’oppressione attraverso la solidarietà e l’aiuto concreto.

A seguire cena sociale con cous cous e dj set resistente.

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Il 15 maggio ricorre il 71° anniversario della Nakba, la Catastrofe palestinese del 1948: la perdita della terra, della libertà, della dignità umana e l’inizio di un’esistenza in diaspora. Da quel giorno la Palestina è scomparsa dalla mappe geografiche e sulla terra di Palestina si fondò lo Stato sionista di Israele.

Letteralmente, il termine Nakba significa “catastrofe”, intesa come un terremoto, l’eruzione di un vulcano, il passaggio di un uragano. Ma in Palestina ha assunto negli anni un significato diverso e più profondo, che descrive quel drammatico processo di pulizia etnica cui l’intera popolazione palestinese, a partire dal 1948, è stata sottoposta, attraverso la cancellazione e la distruzione di interi villaggi, e con la deportazione forzata di persone verso i vicini paesi arabi.

Nel 1948, 1 milione e 400 mila palestinesi vivevano in 1.300 fra città e villaggi: in seguito alla proclamazione dello Stato di Israele, più di 800mila palestinesi (l’80 % dei residenti della Palestina storica) diventarono profughi: espulsi dalla loro terra e dalle loro case.

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Il Collettivo Handala Salerno si pone l’obbiettivo di sostenere e diffondere la causa del popolo palestinese con azioni concrete di solidarietà militante.

HANDALA è un bambino, piccolo, un po’ spelacchiato, piedi nudi e toppe sui vestiti, difficile vederne il volto perché sta sempre di spalle. E’ così che Naji Al Ali disegnava Handala, il suo personaggio principale. Handala c’è in quasi tutte le vignette di Naji, una presenza muta, ma ostinata. Come quella del popolo palestinese al quale si vuole negare identità ma che, come Handala, c’è. Handala senza volto riesce a gridare contro la negazione. Volta le spalle a chi ha voltato le spalle al dolore dei palestinesi e guarda, guarda le vicissitudini della sua gente che Naji disegna con amore. Se sul volto di Handala ci sono lacrime o sorrisi solo quella gente potrà scorgerli, perché è girato costantemente verso di loro.

Naji aveva la fortuna degli artisti, poteva usare il foglio come una porta magica, attraversarlo e raggiungere la sua terra anche dall’esilio. Naji aveva la generosità dei poeti e cercava di portarci con se, per aiutarci a capire. Naji e morto, è stato ucciso, rimane solo Handala.

Chissà forse se impareremo a guardarlo con gli occhi di un palestinese un giorno si girerà verso di noi.

(Introduzione di Vauro Senesi al libro “No al silenziatore” di Naji Al Ali)

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Ora

(Domenica) 18:00 - 23:00

Luogo

Casa del Popolo Salerno

Via Giulio Pomponio Leto, 84135 Salerno SA, Italia

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