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ATTENZIONE TRUFFA! I DOTTORATI NON SI COMPRANO (per ora)..

Sta girando su facebook l’annuncio di un dottorato a pagamento sponsorizzato da Unifirenze. Tale sedicente Università non è in realtà un vero ente universitario. Le lauree triennali e magistrali e i dottorati sono infatti rilasciati dalla fantomatica Unitelematica Leonardo Da Vinci, con sede in Svizzera. Tale Università non è in realtà un ente universitario accreditato, non risultando nell’elenco degli enti Universitari Svizzeri (benchè meno in quelli italiani che possono rilasciare dottorati).

Per verificare: qui l’elenco degli enti di formazione svizzeri e qui il motore di ricerca per trovare i dottorati accreditati in Italia.
Per di più la promessa di ottenere il titolo di dottorato nel giro di un anno, dietro corrispettivo di almeno 1700 euro, è del tutto falsa visto che il tempo minimo di consegumento di un dottorato in Italia è fissato dal DM 8 febbraio 2013, n.45 (che regolamenta i corsi di dottorato), in minimo tre anni. Dunque anche se il titolo fosse effettivamente conseguibile in Svizzera, esso non sarebbe riconosciuto dallo Stato Italiano, che mantiene un meccanismo centralizzato di accreditamento dei dottorati.
Sventata la truffa, permetteteci un ragionamento: non è un caso che un raggiro del genere venga pubblicato a pochi giorni dall’annuncio della riforma dei #concorsi targata #Brunetta: la sostituzione della prova preselettiva con una per titoli, non farà altro che aumentare la corsa al pezzo di carta pur di non risultare ingiustamente esclusi dalle prove concorsuali.
Dal nostro punto di vista abbiamo già espresso il nostro parere qui. Chiunque abbia il titolo minimo richiesto deve poter partecipare alle prove concorsuali senza esserne escluso in partenza.

Il problema non è trovare metodi per sfoltire i partecipanti, ma AUMENTARE I CONCORSI E FARLI CON REGOLARITA’, poichè come la pandemia ha dimostrato, occorre tornare ad assumere nei servizi pubblici ed espandere il settore pubblico, iniziando dai precari storici e a partire da sanità, scuola e trasporti.
Brunetta, che è uno dei maggiori responsabili del blocco dei concorsi del decennio appena trascorso, punta invece a contenere l’espansione della Pa, iniziando ad escludere chi, per età o per condizione economica, ha ottenuto meno titoli di altri.
Favorendo così una disperata corsa al titolo, in cui pullulano non solo le truffe, ma anche e soprattutto università accreditate che rilasciano lauree senza garantire una preparazione sufficiente.
Non possiamo permetterlo.

Potere al Popolo Firenze

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